Parma protagonista della Campagna “Open Day: A PIENO respiro”, per promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce della Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

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Data: 16/11/2016
  • Mercoledì 16 novembre, in occasione della Giornata Mondiale sulla Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), specialisti pneumologi saranno a disposizione dei cittadini in Piazza della Steccata a Parma, dalle ore 10:00 alle ore 17:30, per offrire spirometrie gratuite e fornire informazioni sulla malattia.
  • La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) colpisce circa il 6% della popolazione. Solo a Parma e provincia si stimano oltre 20.000 pazienti, il 10% dei quali in condizioni gravi.
  • L’iniziativa, realizzata con il contributo non condizionato di Chiesi Farmaceutici, è patrocinata dalla Società Italiana di Pneumologia e dall’Associazione Italiana Pazienti BPCO.

 

Parma, 14 novembre 2016 – Mercoledì 16 novembre, in occasione della Giornata Mondiale sulla Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), Parma sarà protagonista di un’importante iniziativa di rilievo sociale grazie al progetto “Open Day: A PIENO respiro”, campagna di sensibilizzazione e screening gratuito sulla BPCO rivolta alla cittadinanza, realizzata con il contributo non condizionato di Chiesi Farmaceutici e patrocinata dalla Società Italiana di Pneumologia e dall’Associazione Italiana Pazienti BPCO.

 

L’iniziativa “Open Day: A PIENO respiro” prevede l’installazione di un gazebo in Piazza della Steccata, nel quale specialisti pneumologi si metteranno a disposizione dei cittadini per offrire chiarimenti sulla malattia ed effettuare una spirometria gratuita, esame molto semplice che permette di misurare efficacemente il respiro e che, unitamente alla presenza dei sintomi, permette di diagnosticare la BPCO.

 

La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una malattia cronica dell’apparato respiratorio che interessa bronchi e polmoni. È causata principalmente dal fumo di sigaretta e si manifesta con mancanza di respiro, tosse cronica ed espettorato. Le vie aree sono ostruite e infiammate e la respirazione, mano a mano che la malattia progredisce, si fa più difficoltosa, influenzando negativamente anche la qualità di vita.

 

“Sul territorio di Parma e provincia si calcolano oltre 20.000 pazienti con BPCO. Si tratta però di dati epidemiologici stimati, che non sono certamente rappresentativi della reale diffusione di questa grave patologia, purtroppo ancora sotto diagnosticata. Di sicuro ci sono circa 2.000 pazienti in trattamento con ossigeno e ventilo-terapia, approcci terapeutici più impegnativi riservati alle forme più gravi.” - spiega il Professor Alfredo Antonio Chetta, Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Parma e Direttore dell’UOC di Clinica Pneumologica, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - “Nonostante sia considerata tra le principali cause di morbilità e mortalità al mondo[1], la BPCO è senz’altro sotto diagnosticata. Ciò dipende soprattutto dal fatto che i sintomi – i principali sono tosse, espettorato, affanno – non sono specifici di questa patologia e possono essere espressione di altre malattie polmonari. Inoltre i pazienti tendono talvolta a sottostimarli e tutto ciò non favorisce certo la tempestività della diagnosi. La prevalenza dei sintomi aumenta con l’età e sono in particolare i fumatori la categoria più a rischio. Questi ultimi, infatti, nel 20-40%[2] dei casi arrivano a soffrire di questa malattia cronica.”

 

La BPCO ha anche un notevole impatto economico: in Europa i costi diretti complessivi delle malattie respiratorie ammontano a circa il 6% del budget sanitario totale. Di questi, il 56% è imputato alla BPCO. [3]

 

“L’adozione di strategie di prevenzione e sensibilizzazione è quindi fondamentale per riconoscere e trattare precocemente la malattia. In tal senso la spirometria, un veloce e semplice esame non invasivo, permette di diagnosticare la BPCO perché in grado di valutare direttamente la funzionalità respiratoria. Tra le azioni di prevenzione primaria, sicuramente vi è l’adozione di stili di vita salutari, ma in primis l’eliminazione del fumo”, conclude il professor Chetta.

 

Chiesi Farmaceutici S.p.A.

Chiesi Farmaceutici è un gruppo internazionale orientato alla ricerca, con 80 anni di esperienza e con sede a Parma (Italia). Chiesi ricerca, sviluppa e commercializza farmaci innovativi nelle aree terapeutiche respiratoria, neonatologica, malattie rare e della medicina specialistica. Nel 2015 l’azienda ha realizzato un fatturato di oltre 1,46 miliardi di Euro, in crescita del 9,4% rispetto al 2014. Il Centro Ricerche di Parma, i laboratori di Parigi (Francia), Cary (USA), Chippenham (UK) e il team di R&S della sussidiaria Zymenex (Svezia e Danimarca) collaborano ai programmi pre-clinici, clinici e registrativi del Gruppo. Chiesi impiega oltre 4.500 persone, 560 delle quali dedicate ad attività di ricerca e sviluppo. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito www.chiesi.it.

 

 

Contatti:

CHIESI FARMACEUTICI S.p.A.
Monica Pigato

Mobile + 39 345 4387724

Email  m.pigato@chiesi.com

 

[1] B.R. Celli et al., Statement ATS/ERS 2015, Eur Respir J 2015; 45: 879 – 905 DOI: 10.1183/09031936.00009015

[2] 17° Congresso Nazionale sulle malattie respiratorie, 2013

[3] Global initiative for chronic obstructive lung disease, Progetto Mondiale BPCO, Aggiornamento 2016, www.goldcopd.org